
mercoledì 11 luglio 2007
Ferrero a Cuneo: NO auto blu.

Cuneo: pensioni, presidio di lavoratori dalla Prefettura
La manifestazione, a cui sono invitati a partecipare lavoratori e lavoratrici, pensionati e pensionate, si pone lo scopo di sollecitare la presentazione di una proposta da parte del Governo che permetta di superare lo scalone previsto dalla riforma Maroni; ripristini una maggiore flessibilità dell’età pensionabile e dia risposte alle giovani generazioni, alle quali deve essere garantito un trattamento pensionistico dignitoso.
Le organizzazioni sindacali chiedono inoltre che vengano superate le residue fasce di privilegio ancora esistenti tra lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti e all’interno dello stesso lavoro dipendente, che si distigua tra assistenza e previdenza e che venga garantito il potere d’acquisto delle pensioni, condizione necessaria per assicurare una vita dignitosa a pensionate e pensionati.
lunedì 9 luglio 2007
Effetto Terra - IX Campo di Formazione
ACMOS
LIBERA
ALBACHIARA
EFFETTO TERRA
IX Campo di formazione
Boves, 12 - 15 Luglio 2007
SABATO 14 LUGLIO
BOVES:
ore 10,30:
"Discorso sulla Decrescita"
incontro pubblico con Maurizio Pallante e
On. Diego Novelli (Direttore Nuova Società 2007)
Presso il Palazzetto Polivalente
Madonna dei Boschi BOVES:
ore 15,00:
incontro con Don Luigi Ciotti (Presidente Gruppo Abele e Libera) e
PREVENIRE E’ MEGLIO CHE SPIARE
Al sindaco di Savigliano
Dott. Aldo Comina
PREVENIRE E’ MEGLIO CHE SPIARE
Caro Aldo,
nelle ultime settimane si è riacceso un ampio dibattito in merito all’installazione di telecamere nella nostra città. Come ben sappiamo l’opposizione, in assenza di veri e propri argomenti contro l’operato dell’amministrazione, tenta di cavalcare le paure e le angosce dei cittadini, sbandierando il tema della sicurezza.
Preoccupati che questa tematica possa essere affrontata con eccessiva superficialità dovuta all’allarmismo venutosi a creare e che la proposta delle telecamere non sia il frutto di una attenta indagine sull’argomento, abbiamo deciso di rivolgerci direttamente a te, convinti che ascolterai le nostre ragioni come hai sempre dimostrato di fare in questi anni.
La nostra contrarietà all’installazione di telecamere non nasce da un rifiuto ideologico ma dalla convinzione che si tratti di un’azione inefficace, inopportuna e iniqua oltre che non prevista dal programma elettorale con cui ci siamo presentati ai cittadini saviglianesi.
Il legislatore, al momento dell’assegnazione delle competenze ai comuni, non ci pare abbia voluto individuare l’Ente locale quale titolare dei servizi di sicurezza, compiti in mano alle questure e pertanto diretti dal ministero dell’interno. Questo fatto, da solo, dovrebbe dissuaderci dall’intraprendere una simile iniziativa. Tuttavia sappiamo che sono ormai numerosi i comuni che hanno deliberato l’installazione di telecamere di videosorveglianza, convinti che queste possano avere una qualche utilità.
I favorevoli alle telecamere vedono in questa iniziativa un utile deterrente contro la criminalità e gli atti vandalici.
A nostro avviso bisognerebbe distinguere fra i due fenomeni.
Da un lato la criminalità, ovvero i tentativi di furto e rapina ai danni di negozi e abitazioni, e dall’altro gli atti vandalici contro il patrimonio sia esso pubblico che privato. Se per il primo è giusto intraprendere un’azione volta a smascherare gli autori di questi gesti, ci chiediamo - in ogni caso - quante telecamere dovrebbero essere installate in città al fine di dissuadere i rapinatori. Oppure pensiamo che soltanto il centro cittadino meriti attenzione sulla sicurezza e che i commercianti e i residenti delle periferie non meritino pari dignità? E anche riuscissimo a coprire l’intero territorio comunale con telecamere il prezzo da pagare in termini di privacy non sarebbe forse un po’ troppo elevato? Francamente ci sentiremmo un po’ a disagio nell’uscire di casa e trovarci di fronte un occhio vigile che ci spia nell’andare dal panettiere o al supermercato e trovare sempre uno zoom che controlla i nostri spostamenti o, peggio ancora, uscire con la compagna - magari a fare due passi nel parco Graneris - sentendoci continuamente osservati. Il prezzo da pagare non sarebbe forse eccessivo? I dati relativi alla criminalità fornitici dalla polizia municipale e che tu stesso conosci francamente non sono tali da destare eccessiva preoccupazione e soprattutto non mostrano una tendenza crescente rispetto agli anni passati.
Diverso è il tema del vandalismo che andrebbe associato ai fenomeni di bullismo e di violenza addebitabili principalmente a gruppi giovanili. In questo caso non pensi sia meglio intraprendere un’azione tesa a individuare le cause che portano sempre più giovani ad assumere atteggiamenti violenti senza un’apparente scopo preciso? Si parla spesso di una generazione disorientata, della perdita di valori, numerosi convegni e dibattiti evidenziano un disagio diffuso fra le giovani leve. Probabilmente è facile riempire pagine con questi argomenti senza tuttavia giungere a soluzioni univoche. Ciononostante l’idea che un giovane su cento possa finire in guai giudiziari per un atto vandalico grazie a un servizio di videsorveglianza non ci pare molto utile nè per arrestare un fenomeno che nasce da pulsioni irrazionali nè tantomeno per "educarlo" al senso civico.
A ben vedere i compiti che il legislatore affida ai comuni sono quelli dell’assistenza e della prevenzione sociale, come dimostra l’esistenza stessa del Consorzio Monviso Solidale, un Ente in continua carenza di mezzi economici e che sempre più dipende dal finanziamento locale. In questi anni non sono però mancate esperienze positive come la nascita del Centro Famiglie o il progetto di Educativa di Strada, che è stato capace di coinvolgere, anche finanziariamente, una Parrocchia e ben due associazioni di genitori. In cantiere ci sono proposte valide come il "Progetto Periferie" o la pista da skateboard, che però non sappiamo ancora se saremo in grado di finanziare. Noi proponiamo di dar loro la priorità. Tante sono le possibilità e le potenzialità in mano a un’amministrazione anche se spesso fanno meno notizia… d’altronde fa più rumore un cassonetto bruciato che un ragazzo persuaso a non bruciarlo.
Restiamo convinti che, in qualità di amministratori, dobbiamo perseguire progetti ambiziosi e di ampio respiro e non fermarci all’emergenza sbandierata… E’ per questo che ti chiediamo di ragionare e pensare a quale sia il vero pubblico interesse nella nostra città e se non sia meglio suggerire a Marco Butteri che, anziché perdere il suo tempo in inutili ronde notturne, faccia servizio di volontariato nella locale pronta accoglienza gestita dall’associazione Papa Giovanni, che da tempo trova difficoltà nel reclutare personale volontario. Siamo certi che trascorrere il proprio tempo libero con le persone in difficoltà sia ben più appagante che aggirarsi per le strade di notte con il rischio di spaventare i passanti.
Cordialmente
Alberto Mana
David Valderrama
venerdì 6 luglio 2007
La Festa di "Italia-Cuba
Con la partecipazione speciale dell’ Associazione
"ARGENTANGO"
"Empanadas,Choripan con chimichurri"
"Vino Tinto-Cerveza"
"Mojito con el Rhon de Cuba"
Lotteria
Parco Marquet- Sabato 7 Luglio dalle 19,30
Boves
Non occorre prenotare. Ingresso libero.
mercoledì 4 luglio 2007
Immigrati Nuovi Cittadini, con Paolo Ferrero
la CGIL di Cuneo organizza un convegno dal titolo
"Immigrati: nuovi cittadini"
presso il centro incontri della provincia,
sala "Falco"
PAOLO FERRERO
COMUNICATO STAMPA: RIFONDAZIONE COMUNISTA CONTRO LA CHIUSURA DEGLI SPORTELLI ITALGAS DI CUNEO
Il Partito della Rifondazione Comunista preso atto della presentazione del Piano Industriale 2007/2010 della direzione di "ENI DIVISIONE GAS & POWER", comunicata ufficialmente a Roma il giorno 15 Maggio u.s., alla presenza delle Confederazioni Sindacali, mirata, nell’ambito della riorganizzazione dei servizi, alla completa chiusura degli sportelli nelle sedi decentrate; ritiene che se il suddetto intendimento venisse confermato, verrebbero definitivamente chiusi gli sportelli di Cuneo.
La sede di Cuneo è l’unica, quale servizio di sportello, ancora aperta nel territorio provinciale, e che giornalmente, gli uffici sono frequentati da una media di circa 100 utenti.
Il servizio fornito si è sempre rivelato essenziale, grazie alla professionalità del personale, per il disbrigo di pratiche e disguidi vari, altrimenti non facilmente risolvibili con la chiamata di un numero telefonico "verde".
Le intenzioni del gruppo aziendale "Gas & Power" che mettono in atto una evidente volontà di abbandono del territorio, provocano un diffuso disagio tra la popolazione, e la perdita di diversi posti di lavoro nella Provincia
Allo stato attuale, nonostante numerose proteste e prese di posizione di Enti Locali e Sindacati, non esistono particolari novità in merito ad un possibile ravvedimento della posizione aziendale.
Per queste ragioni abbiamo ritenuto opportuno presentare Ordini del Giorno urgenti in Consiglio Provinciale ed in Consiglio Comunale a Cuneo e presto in Regione al fine di ottenere:
- un urgente incontro con la Direzione aziendale
- un tavolo di lavoro comprendente la Provincia, il Comune di Cuneo, con i Sindacati e con le associazioni dei consumatori al fine di studiare le strategie rivendicative opportune, da mettere in atto a breve;
- elaborare adeguate misure per costruire un fronte di mobilitazione e di sensibilizzazione ampio sul territorio, al fine di respingere la strategia aziendale mirata alla sola riduzione dei costi, senza prendere in considerazione la perdita di un servizio fondamentale e dei posti di lavoro;
- investire della problematica i consiglieri regionali ed i parlamentari della Provincia di Cuneo.
Ivan Di Giambattista, Consigliere Provinciale Rifondazione Comunista
Sergio Dal masso, Consigliere Regionale Rifondazione Comunista
Fabio Panero, Segretario provinciale e Consigliere Comunale Rifondazione Comunista
sabato 30 giugno 2007
PIENA SOLIDARIETA' CON LE 5 LAVORATRICI IN SCIOPERO DEL NEGOZIO "INVERSO" DELLA GRANDA'
Consigliere Comunale
Segretario provinciale di Rifondazione Comunista.
venerdì 29 giugno 2007
Provincia: OdG su Chiusura Uffici ENI-Italgas
Al Presidente della Provincia
CUNEO
Oggetto: Ordine del Giorno, urgente, sulla chiusura degli sportelli Uffici Eni-Italgas a Cuneo. Su proposta del consigliere Ivan Di Giambattista.
IL CONSIGLIO PROVINCIALE
Preso atto della presentazione del Piano Industriale 2007/2010 della direzione di “ENI DIVISIONE GAS & POWER”, comunicata ufficialmente a Roma il giorno 15 Maggio u.s., alla presenza delle Confederazioni Sindacali, mirata, nell’ambito della riorganizzazione dei servizi, alla completa chiusura degli sportelli nelle sedi decentrate;
INVITA FERMAMENTE
DELEGA IL PRESIDENTE E
-Ad organizzare un urgente incontro con
-Ad organizzare urgentemente un tavolo di lavoro con il Comune di Cuneo, con i Sindacati e con le associazioni dei consumatori al fine di studiare le strategie rivendicative opportune, da mettere in atto a breve;
-Ad elaborare adeguate misure per costruire un fronte di mobilitazione e di sensibilizzazione ampio sul territorio, al fine di respingere la strategia aziendale mirata alla sola riduzione dei costi, senza prendere in considerazione la perdita di un servizio fondamentale e dei posti di lavoro;
-Ad investire della problematica i consiglieri regionali ed i parlamentari della Provincia di Cuneo.
Cuneo, lì 27.06.2007
Ivan Di Giambattista
Partito della Rifondazione Comunista
mercoledì 27 giugno 2007
Comunicato stampa - TAV: tutto è da decidere
TAV: tutto è da decidere.
Non concordo con i toni trionfalistici usati da Luca Robotti circa l’attuale stato della vicenda TAV (“Repubblica 21 giugno”).
Neppure con la valutazione, corredata da numerose dichiarazioni, per cui la sinistra ha cambiato posizione sul tema (“Repubblica 22 luglio”).
La grande lotta della popolazione della val di Susa ha ottenuto:
- che sia cancellato il megaprogetto presentato per anni come l’unico possibile
- che venga riconosciuta la presenza (sempre negata), nel Musinè, della più grande
- che venga riconosciuto che la linea storica è usata oggi per meno di un terzo della sua
Restano, però, i fatti:
- a un mese dalla scadenza del bando, l’Italia non ha presentato il progetto,
- manca la valutazione di impatto ambientale
- l’Unione europea può finanziare solamente una piccola parte della spesa (almeno 20
Per questo non possono che permanere incertezze e perplessità sull’opportunità e sulla fattibilità dell’opera, come continuano giustamente a sostenere i comitati della valle.
Per questo, il “Tutti d’accordo con Robotti” mi pare veramente eccessivo.
Sergio Dalmasso
Consigliere regionale PRC
