martedì 14 dicembre 2010

Governo: soldi ai deputati, manganellate agli studenti





A Montecitorio finisce 314 a 311, con due astenuti. Decisivi i voti di Calearo (eletto nel PD), Scilipoti (eletto nell’IDV) e Cesario (eletto nel PD e passato nell’Api di Rutelli).
Il “voto utile” a Veltroni e Di Pietro nel 2008: bella roba davvero!
Un parlamento asserragliato dietro la zona rossa per una fiducia sul filo del rasoio e del mercato dei voti è la dimostrazione materiale del degrado di questo governo e del distacco della politica dalla società reale .
La vittoria ottenuta oggi dal governo Berlusconi è una vittoria di Pirro. Il becchino di Berlusconi e del berlusconismo è già in piazza, ed è quel grandioso movimento di giovani che non si vogliono far scippare la vita dai corrotti che ci governano.
Un movimento che trae dai mercanteggiamenti un motivo in più per opporsi a questo governo. Le manovre di palazzo di Fini si sono rivelate del tutto inefficaci. Adesso Berlusconi con quei numeri non può governare ed in più quei numeri sono unicamente il frutto della corruzione di una casta di cui si vergogna anche chi l’ha votata.

Fabio Panero, segretario provinciale Rifondazione Comunista (Federazione della Sinistra)


I "GRANDI MAESTRI DELLA SINISTRA" 
Calearo e Veltroni
«Adesso iniziamo a credere di poter vincere». È ottimista Walter Veltroni dopo aver incassato l’ok di Massimo Calearo: il presidente di Federmeccanica e leader degli industriali vicentini diventa una bandiera per il Pd. La Stampa 3/3/2008

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