lunedì 30 agosto 2010

CONTRO-MANIFESTAZIONE A PAESANA





CHI E' INTERESSATO A ORGANIZZARE UNA CONTRO-MANIFESTAZIONE ALLEGRA E RIBELLE E' CALDAMENTE INVITATO A PARTECIPARE AD UNA RIUNIONE ORGANIZZATIVA

LUNEDI' 6 SETTEMBRE ALLE ORE 21 A CUNEO presso la sede di Rifondazione Comunista, via Saluzzo 28



Le valli cuneesi rifiutino il razzismo





Il prossimo 10 settembre, sulle nostre montagne, la Lega Nord metterà in scena un rito inventato qualche anno fa che usa il Po per cercare di dimostrare che rappresenta le nostre terre e le nostre valli.
 La Lega Nord è un partito razzista che sostiene un governo di inquisiti e mafiosi e non fa niente per difendere i lavoratori.

Ormai c’è mezzo Governo Berlusconi inquisito.
Tra appalti truccati, ricostituzione di società segrete (P3), tangenti, affiliazioni ad organizzazioni mafiose, elusioni ed evasioni fiscali ci troviamo in una situazione di fronte alla quale persino il sistema di Tangentopoli finirebbe per impallidire.
Non si tratta di casi isolati, di singole “mele marce”; al contrario si tratta di una corruzione di sistema, elevata dal Governo Berlusconi a vera e propria pratica politica.
Dalla ricostruzione post terremoto di L’Aquila agli appalti sull’eolico, dalla Protezione Civile alle principali Opere Pubbliche (meglio se grandi…): non c’è niente che sfugga a questo vero e  proprio sistema criminale di corruzione.
E la Lega, paladina (a parole…) della legalità e della moralità che fa ?
Semplice:  Mostra grande attivismo nel difendere gli interessi di Ministri e parlamentari inquisiti e al contrario non muove un dito per cercare di risolvere le crisi industriali più pesanti che stanno cancellando nel Nord migliaia di posti di lavoro.

Di fronte alle aziende che de localizzano all’estero per speculare sul costo del lavoro (Fiat in Serbia, Bialetti in Cina, il tessile in Romania ecc..), i vari Cota, Zaia, Bossi padre e figlio non fanno altro che urlare contro presunti nemici (di volta in volta i cinesi, i russi, gli immigrati…) ma non adottano quei provvedimenti che consentirebbero di mantenere sul territorio imprese e posti di lavoro.
La Lega assiste alla chiusura di fabbriche, alla messa in cassa integrazione e al licenziamento di migliaia di lavoratori senza muovere un dito.

Noi comunisti abbiamo avanzato una proposta molto semplice: le aziende che delocalizzano debbono restituire i finanziamenti pubblici ottenuti da stato e regioni. Una norma semplicissima che renderebbe molto meno convenienti le delocalizzazioni.

Perché la Lega non accetta di approvare questa legge, in Parlamento o nelle regioni dove governa?
Semplice, perché la Lega chiede i voti dei lavoratori ma poi fa gli interessi dei padroni. La Lega dice che al nord siamo tutti sulla stessa barca ma in realtà la Lega sta al timone con i banchieri e i grandi proprietari, mentre operai, impiegati, artigiani e partite IVA stanno a remare con l’acqua alla gola.

Le nostre valli hanno alle spalle una storia di grande autonomia rispetto ai poteri statali e religiosi, hanno combattuto, 60 anni fa, contro il fascismo e il nazismo, quei mostri che, con il razzismo, avevano distrutto l’Europa, hanno protetto centinaia di ebrei che fuggivano dalle persecuzioni.
Hanno conosciuto la fame e la miseria, quando uomini e donne le lasciavano per cercare lavoro in Francia o nelle Americhe ed erano oggetto di razzismo e discriminazione, hanno conosciuto e conoscono l’abbandono e l’emarginazione, frutto di scelte politiche ed economiche sbagliate, di scelte urbanistiche insensate e di rapina.
Le valli e la montagna non hanno inventato le frontiere i confini. La lingua occitana si parla nelle vallate italiane come nelle vallate francesi. Sopra Pian del re c’è il buco del viso che ci parla della comunicazione, del dialogo tra i popoli. Le divisioni non le abbiamo create ma le abbiamo subite quando insensati nazionalismi hanno portato la guerra e costretto i giovani ad uccidere e ad essere uccisi.
La cultura e la tradizione delle nostre valli rifiuta l’intolleranza, e il razzismo. La lotta partigiana ha segnato l’impegno di queste valli per costruire una terra libera per uomini e donne liberi; l’odio razziale e le barriere hanno portato alla guerra: noi vogliamo una società basata sulla giustizia sociale, sulla libertà, dove l’autodeterminazione dei popoli e la valorizzazione delle nostre culture e della nostra lingua non significhi odio e nazionalismo ma rispetto delle diversità.

Come l'anno scorso
Invitiamo, quindi, tutti gli uomini e le donne che credono in questi valori a partecipare
VENERDI’ 10 settembre, dalle ore 15 alle ore 19
Al presidio che si terrà
a PAESANA, piazza VITTORIO VENETO (di fronte alla PRO Loco)
Ognuno, ognuna porti strumenti musicali e prodotti tipici per una festa, popolare, antirazzista, per uomini e donne liberi in una terra libera.

1 commento:

Militante leghista ha detto...

Riuscirete ad essere piu di dieci come l'anno scorso?