mercoledì 21 luglio 2010

IN PIAZZA PER CACCIARE BERLUSCONI

VENDOLA - FERRERO: "NON POLEMICHE MA TUTTI INSIEME PER CACCIARE BERLUSCONI"



Roma, 20 lug. 2010 - "Non siate con ansietà sollecita del domani, che a ogni giorno basta il suo affanno". Paolo Ferrero, ricorre a questa citazione biblica per rivolgersi a Nichi Vendola e alla sua candidatura alle primarie sostenendo che "oggi il problema da risolvere è cacciare Berlusconi". Intervistato dal 'manifesto', il segretario del Prc infatti osserva: "Anche le discussioni su larghe intese e governi tecnici mi sembrano evidenziare il fatto che nessuno ha in mano il modo per risolvere la partita in un colpo solo, e invece questo è determinante, altrimenti Berlusconi continuerà a governare con l'appoggio di Confindustria e del Vaticano".
Perciò Ferrero non demorde dal suo invito in piazza a Vendola: "Io glielo rifaccio - dice - Noi non abbiamo lanciato la manifestazione, ne denunciamo la necessità e chiediamo a tutti, partiti, movimenti, forze sociali, singole persone, di trovare la modalità migliore per convocarla e costruirla insieme". Perché, se dal canto suo Rifondazione intende "manifestare contro Berlusconi, contro Marchionne e Confindustria, ma anche contro la Banca centrale europea che impone ai paesi Ue 300 miliardi di tagli", ciò non toglie che "se poi alla manifestazione viene anche chi condivide quella linea economica ma combatte Berlusconi sulla questione democratica" al segretario "va bene lo stesso".
Tanto è vero che per Ferrero non è "il momento di polemizzare con Nichi" sulle primarie. Anche se il Prc vorrebbe "aggregare forze e gruppi rispettandone le identità e i percorsi" e non crede "nella scorciatoia del leader popolare per mettere in rete e far dialogare le varie esperienze". Per Ferrero la via è una Federazione della sinistra, come "primo passo verso l'unità, che è l'unico modo per non essere solo radicali". "Ma proprio per questo non voglio mettere l'accento sulle differenze con Nichi o con altri - ripete al 'manifesto' - Propongo di fare tutti insieme una manifestazione per provare a mandare a casa Berlusconi". Perché solo quello "è il primo obiettivo". E "solo dopo che sarà caduto il governo e si andrà a votare sarà il momento di discutere delle differenze e di come andare avanti".

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