giovedì 23 settembre 2010

UN RESOCONTO della FESTA A LURISIA


A Lurisia prove di alternativa?


Sono state due belle giornate quelle di venerdì 17 e sabato 18 a Lurisia (Roccaforte Mondovì). Le forze della sinistra monregalese (concretamente i circoli locali del PRC – Federazione della Sinistra e di Sinistra Ecologia Libertà) hanno voluto provare a tessere un dialogo su tematiche comuni: ambiente, territorio, lavoro e istruzione.
Nel dibattito di venerdì, ricco di ospiti, si è discusso di come il recupero di un borgo montano possa diventare momento di ricostruzione di legami sociali, dare nuove occasioni di lavoro e di come si possa valorizzare veramente il territorio (senza riti celtici o propaganda a federalismi vari).
Nel secondo giorno si è discusso di lavoro e di istruzione, con Eleonora Artesio (consigliera regionale FdS), Pier Giorgio Comella (Coord. Regionale SEL) e Andrea Aimar (Officine Corsare), giungendo a parlare delle possibili vie d'uscita dalla crisi della sinistra italiana.
Queste due giornate sono state un importante momento di ritrovo e riflessione collettiva, giudicate di alto livello tanto dagli ospiti che dal pubblico, perché in tempi di scissioni e microscissioni a sinistra, si è tentato di invertire la rotta, ricordando che il vero nemico non è il vicino più prossimo. È indubbio che il percorso è lungo, pieno di insidie e non sarà certo una festa di 2 giorni in un paese di provincia a cambiare qualcosa. Inoltre, se sui temi si possono trovare convergenze, è anche vero che sono gli scenari prossimi venturi a distanziare le forze della sinistra. Da una parte c'è chi vorrebbe rifare il centro-sinistra in Italia, puntando sulla figura del leader salvifico e carismatico; dall'altra c'è chi guarda più lontano (anche se l'accusa è quella di avere il torcicollo), progettando la ricostruzione di un polo di sinistra anticapitalista e comunista, mantenendo un'autonomia culturale e progettuale dalle forze della sinistra moderata (un tempo si sarebbe detto socialdemocratica).
Ma il tentativo di ricostruire una voce per i senza voce, di dare un speranza di cambiamento, per i lavoratori, per i giovani, per chi vede lesa ogni giorno la propria dignità per lasciar posto all'ingiustizia e al privilegio, è necessario. Noi ci abbiamo provato. Sta ad altri ora raccogliere la sfida.
Alessio Giaccone.

1 commento:

gabri ha detto...

E' stata una bella festa! ed è bello tornar dalle parti del monregalese, i compagni cambiano ma la mente critica resta!