lunedì 12 aprile 2010

Federazione a Natale. Per corteggiare i delusi da Vendola




di Sa. M. su il manifesto del 11/04/2010

La data c'è ed è quasi l'unico punto su cui sono tutti d'accordo. Dicembre 2010. Entro la fine dell'anno, si terrà il congresso che fonderà la Federazione della sinistra, con l'idea di superare o ridimensionare tanto Rifondazione quanto i Comunisti italiani.
La riunione del comitato politico di Rifondazione, ieri, era stata convocata prima di tutto per valutare il risultato elettorale. E già su quel punto, si sono registrati i primi malumori. Finché il segretario Paolo Ferrero è stato costretto a declassare la valutazione contenuta nel documento da «sostanziale tenuta» a «sconfitta». Difficile dire altro, se è vero che i consiglieri regionali eletti dall'intera Federazione sono passati da 48 a 18 (14 di Rifondazione e 4 del Pdci), i conti di entrambi i partiti segnano rosso fisso e il quotidiano di via del Policlinico, Liberazione, è in gravi difficoltà di bilancio.

Elaborata la sconfitta almeno un po', la discussione si sta concentrando soprattutto su tempi e modi per lanciare o rilanciare la Federazione della sininistra. E' già deciso che alle comunali 2011 sarà quell'unico nome a circondare la falce e martello e la data del congresso è appunto dicembre 2010. Detto questo, comuinciano le differenze.
Il responsabile dell'organizzazione Claudio Grassi punta all'accelerazione. Sostiene che per rilanciare e provare a salvarsi bisogna fare il congresso di fondazione ben prima di Natale. E che da lì in avanti, la Federazione dovrà relazionarsi sia con Sinistra ecologia e libertà sia con lo stesso Partito democratico. «Bisogna lanciare una offensiva unitaria nei confronti di Sinistra Ecologia Libertà», ha scritto lo stesso Grassi sul suo blog qualche giorno fa: «Il consenso elettorale di cui disponiamo, preso singolarmente, è debole, messo assieme è significativo e può incidere su alcune battaglie comuni: perché non provare a farlo?».
Il dialogo con Sinistra ecologia e libertà sottintende una campagna acquisti. Se davvero da settembre in avanti Nichi Vendola porterà le sue Fabbriche in tutta Italia, con l'obiettivo di puntare alle primarie elettorali del 2013, il progetto di partito potrebbe finire in un angolo. E la prospettiva non piace a tutti. Due giorni fa, sul settimanale Gli Altri, Alfonso Gianni ha scritto chiaramente che più del successo del governatore della Puglia gli interessa il partito Sel. Claudio Fava di Sinistra democratica la pensa più o meno allo stesso modo. Insomma, se Sel sarà abbandonata qualcuno potrebbe essere interessato a ragionare su una nuova Federazione della sinistra.
Più prudente il segretario del Prc Paolo Ferrero. «Dobbiamo lavorare su quattro livelli - spiega - il primo è l'opposizione a Berlusconi attraverso le campagne referendarie. Poi sul fronte dell'unità a sinistra del Pd, di cui la Federazione è un pezzo. Quindi sul rilancio di Rifondazione comunista. E infine una prospettiva unitaria di tutte le forze antiberlusconiane almeno sulla difesa della Costituzione e per una nuova legge elettorale proporzionale». Insomma, senza abbandonare né il simbolo né la struttura del Prc.

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