mercoledì 30 giugno 2010

DIBATTITO PUBBLICO AD ALBA

Giovedì 1 luglio alle 21 ad Alba (CN) 
Paolo Ferrero e Oliviero Beha
presentano i loro libri.




Giovedì 1 luglio alle 21 ad Alba (CN), presso la cooperativa libraria “La Torre”, piazza Pertinace n°8/D Paolo Ferrero, segretario Nazionale di Rifondazione Comunista e Oliviero Beha presentano i loro libri. Ferrero ha scritto “Quel che il futuro dirà di noi”, uscito per Derive e Approdi, mentre Beha ha scritto “Dopo di lui il diluvio”, uscito per Chiarelettere.



Nel suo libro, Paolo Ferrero cerca di sollevare domande e di rispondere al quesito “la sinistra comunista ha ancora qualcosa da dire?”. Il neoliberismo che sembrava trionfante è precipitato nella più grave crisi della storia, e nessuno sa come uscirne. Siamo di nuovo al bivio socialismo o barbarie? eppure, gli eredi della tradizione comunista escono sconfitti dalle tornate elettorali, e sono quasi scomparsi dalla scena politica. Ferrero invita a liberarsi presto della sindrome da assunzione del punto di vista dell’avversario, riconquistando l’autonomia culturale e politica indispensabile per rappresentare una vera alternativa politica, per rompere le trappole del bipolarismo e del populismo che hanno permesso l’ascesa del berlusconismo.

Oliviero Beha, con “Dopo di lui il diluvio”, ci dice che, forse, siamo diventati nel frattempo «post-italiani», cioè un qualcosa privo di identità che si stenta a definire. Eppure questo «capolinea» al termine di una corsa acefala e distruttiva, con un count down forse alle ultime o penultime battute, può e deve essere anche un segnale di ripartenza. Cambiando treno, capostazione, amministratore delegato della metafora, ma forse non solo, magari anche alla lettera giacché le Ferrovie marcano vistosamente la «modernità» di un ceto viaggiante ad Alta Velocità e di una massa di pendolari praticamente a piedi. Una nuova classe dirigente sarebbe meglio per tutti. Ma dov’è? Se finisce per «autoconsunzione» quello che è diventato il Cavaliere Inarrestabile, nei due sensi, della giustizia e della dinamica verso il declino a sua volta apparentemente irrefrenabile, che cosa ci aspetta? Rutelli e Montezemolo, due a caso, correi di questo declino? Per mollare definitivamente forse c’è sempre tempo…

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